Lo stato di coscienza,



Lo stato di coscienza, può essere raggiunta solo attraverso una consapevolezza di sé e un’accettazione di sé(i due aspetti di noi). Di ciò che accade in Noi, in relazione con un altra persona o con un evento. E come nella meditazione NON c'è nulla da fare, lasciare solo fluire...
Se lottiamo per cambiare il proprio essere, se lottiamo per uscire da una dinamica, o da una relazione, ha come conseguenza che la persona è più coinvolta. si resta chiusi in quella energia, in quella stanza creata dalla mente, e più profondamente si sprofonda in quel destino che si cerca di evitare.

G. Boccia

lascia libera. Libera di scegliere ogni giorno...


Quando si Ama una persona NON si trattiene, si lascia libera.

Libera di scegliere ogni giorno...
I bisogni, gli attaccamenti, sono strutture mentali NON è Amore!
Certo il mondo oggi gira in un vortice di carenza d'Amore, d'affetto, e le persone si adattano a ciò. Ci si accontenta di non restare soli, ma legati in una relazione di bisogni e manipolazioni.
Ma non è Amore... 
Sei TU per primo a NON Amarti! 
Potrai dire che c'è Amore quando una persona è completamente libera di scegliere e nonostante tutto, sceglie di restare.

G. Boccia

Esiste la relazione d'Amore per sempre?



BUONGIORNO.. Dolcissime Anime
In risposta alla vostra domanda: Esiste la relazione d'Amore per sempre?
È contro natura pensare che niente sia mutevole e ciclico, che tutto sia per sempre. Il per sempre risiede soltanto nelle nostre emozioni, e ricordi(nella mente)
Il nostro bambino interiore confida nel "per sempre", mentre le nostre esistenze, e tutto ciò che conosciamo, è destinato a mutare e a finire.
Ed ogni fine è semplicemente una fine di un ciclo.
Tutto cambia, tutto muta è il non accettare i cambiamenti fuori, che crea malessere. Ci costringe ad attaccarci su bisogni, e attaccamenti del passato, o proiezioni di un futuro che deve ancor accadere.
Quello che vi voglio dire, e proprio il cambiamento il motore della vita, sarebbe contro natura aggrapparsi ai ricordi, ai propri bisogni, il modo in cui insistiamo nel credere che nella vita tutto sia per sempre.
Il cambiamento è costante, ciò che dipende da noi è il modo in cui viviamo il cambiamento.
Possiamo sentirlo come una morte e una nuova rinascita, come accade alla natura nelle stagioni, ogni primavera è una nuova vita!
Se apriamo il cuore, lasciamo la mente, e ci facciamo trasportare dal cambiamento, possiamo sentire la nuova vita che arriva in Noi.
UN abbraccio da cuore a cuore..
G. Boccia

Il meraviglioso cervello emotivo delle Persone Altamente Sensibili


cervello emotivo pas

Il meraviglioso cervello emotivo delle Persone Altamente Sensibili (PAS)

Non è sempre facile. A volte, ci risulta complicato entrare in sintonia con questo mondo così ostile, così pieno di pettegolezzi, di egoismo e di arrivismo. Le Persone Altamente Sensibili (PAS) sono molto vulnerabili e privilegiate allo stesso tempo: possono sentire ciò che gli altri non percepiscono o farlo con un’intensità tale da vedere realtà che ad altri sfuggono.
Cos’è che rende tali le Persone Altamente Sensibili? C’è un fattore genetico? Perché soffrono più degli altri? Perché, nelle loro relazioni, l’amore è sia intenso che doloroso? Perché stanno bene in solitudine, ma, allo stesso tempo, avvertono una profonda incomprensione sin dalla tenera età?
Nel 2014, venne pubblicata un’interessante ricerca elaborata dall’Università di Stony Brook, a New York, in cui si voleva dare una spiegazione alle particolarità del cervellodelle Persone Altamente Sensibili. Si volevano scoprire, inoltre, le differenze fra le PAS e coloro che non presentano questa apertura emotiva così speciale.
Tale lavoro venne svolto da sei ricercatori e i suoi risultati vennero pubblicati sulla rivista “Brain and Behaviour”; vi proponiamo ora le interessanti conclusioni tratte, siamo certi che vi sorprenderanno!

Il cervello emotivo delle Persone Altamente Sensibili (PAS)

Si calcola che quasi il 20% della popolazione mondiale sia dotato delle caratteristiche basiche per essere definito “altamente sensibile”. La cosa più normale è che queste persone passino la maggior parte della loro vita senza sapere di appartenere a questo piccolo gruppo di privilegiati. Non sanno di essere nate con un paio di “occhiali invisibili” che fanno vedere il mondo in altro modo, con un cuore più aperto, ma anche più fragile.
cervello emotivo pas 2
La ricerca svolta rivelò che le Persone Altamente Sensibili sono dotate di un cervello emotivo capace di grande empatia. Si tratta di cervelli totalmente orientati verso la “socievolezza” e all’unione con i loro simili.
Cosa significa tutto ciò? Basicamente che i processi cerebrali di tali persone mostrano una sovreccitazione nelle aree neuronali collegate con le emozioni e con l’interazione: questi soggetti sono in grado di decifrare ed intuire i sentimenti di coloro che li circondano, ma, allo stesso tempo, devono affrontare un problema molto chiaro …
Il resto del mondo è privo di tale empatia; pertanto, vi è un evidente squilibrio tra la loro sensibilità e quella delle persone attorno a loro. È per questo che le Persone Altamente Sensibili vedono sé stesse come “diverse”.
Per arrivare a queste conclusioni, si realizzarono varie prove, come per esempio le risonanze magnetiche, con il fine di studiare le differenze tra i processi mentali delle PAS e le persone nelle quali non era stata riscontrata una sensibilità speciale. A questo scopo, i soggetti in analisi vennero esposti a diversi stimoli, per poter verificare l’attività biochimica e le differenti strutture che conformano il cervello.
I risultati furono particolarmente visibili in due aspetti:
  • neuroni specchio. Di certo ne avrete già sentito parlare; essi compiono una funzione sociale, perciò sono presenti soprattutto negli umani e nei primati. Sono situati nella corteccia frontale inferiore del cervello, molto vicino alla zona del linguaggio, e sono collegati soprattutto con l’empatia e con l’abilità di captare, processare e interpretare le emozioni altrui. Nelle PAS, la loro attività è continua e molto intensa sin dall’infanzia.
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  • L’insula. Si tratta di una piccola struttura, situata molto in profondità nel nostro cervello. Si trova nella corteccia insulare ed è collegata con il sistema limbico, una struttura basica per le nostre emozioni. È proprio essa che ci permette di avere una visione più soggettiva ed intima della realtà.
Gli studiosi che si sono occupati di questo lavoro soprannominarono l’insula “la poltrona della coscienza”, poiché riunisce la gran parte dei nostri pensieri, intuizioni, sentimenti e percezioni di tutto ciò che viviamo in ogni istante. Nelle Persone Altamente Sensibili, questa interessante struttura svolge un’attività molto più energica di quella delle persone prive di tanta sensibilità.
Questo studio concluse anche che le PAS, oltre ad essere più ricettive degli stimoli visivi collegati al volto umano e alle emozioni, presentano anche una soglia di sopportazione di luci intense o rumori forti (stimoli fisici in generale) molto bassa. È addirittura possibile che, in questi casi, in loro si attivino le strutture cerebrali associate al dolore.
Le Persone Altamente Sensibili hanno questa particolarità: quella di sentire e capire il mondo attraverso un sistema nervoso più acuto e sofisticato. Non scelgono di essere così, lo sono e basta; perciò devono imparare a vivere con il cuore, accettando questo prezioso dono, perché soffrire non è un obbligo, ma un’opzione che non vale la pena scegliere.
Immagine principale per gentile concessione di Kelly Vivanco

Fonte: www.lamenteemeravigliosa.it
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