Ci hanno fatto credere che l’amore quello vero

Ci hanno fatto credere che l’amore, quello vero, si trova una volta sola, e in generale prima dei trent’anni.

Non ci hanno detto che l’amore non è azionato in qualche maniera e nemmeno arriva ad un’ora precisa.

Ci hanno fatto credere che ognuno di noi è la metà di un’arancia, che la vita ha senso solo quando riusciamo a trovare l’altra metà.

Non ci hanno detto che nasciamo interi, che mai nessuno nella nostra vita merita di portarsi sulle spalle la responsabilità di completare quello che ci manca: si cresce con noi stessi. Se siamo in buona compagnia, è semplicemente più gradevole.

Ci hanno fatto credere in una formula chiamata “due in uno”: due persone che pensano uguale, agiscono uguale, che solamente questo poteva funzionare.

Non ci hanno detto che questo ha un nome: annullamento. Che solamente essere individui con propria personalità ci permette di avere un rapporto sano.

Ci hanno fatto credere che il matrimonio è d’obbligo e che i desideri fuori tempo devono essere repressi.

Ci hanno fatto credere che i belli e magri sono quelli più amati, che quelli che fanno poco sesso sono all’antica, e quelli che invece ne fanno troppo non sono affidabili, e che ci sarà sempre un scarpa vecchia per un piede storto! Solo non ci hanno detto che esistono molte più menti “storte” che piedi.

Ci hanno fatto credere che esiste un’unica formula per la felicità, la stessa per tutti, e quelli che cercano di svincolarsene sono condannati all’emarginazione.

Non ci hanno detto che queste formule non funzionano, frustrano le persone, sono alienanti, e che ci sono altre alternative.

Ah, non ci hanno nemmeno detto che nessuno mai ci dirà tutto ciò.

Ognuno di noi lo scoprirà da sè.

E così, quando sarai molto innamorato di te stesso, potrai essere altrettanto felice, e potrai amare qualcuno.

John Lennon


Prepariamoci alla scoperta degli Alieni

La NASA a convegno: 

“Prepariamoci alla scoperta degli Alieni”

di Sabrina Pieragostini 

Ci sono nella Storia (quella con la S maiuscola) dei momenti di passaggio fondamentali, delle fasi che segnano la svolta, delle epoche che cambiano il futuro dell’Umanità. 

Talvolta chi li vive si rende conto di essere all'inizio di una nuova era. Probabilmente è quello che sta accadendo alla nostra generazione, sul punto di scoprire- al di là di ogni ragionevole dubbio- l’esistenza di altre forme di vita nella galassia attorno a noi.

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La conquista..

La conquista..
Al vento gli piaceva giocare con le Donne che passeggiavano immerse nei loro pensieri...
Soffiava tra i loro capelli leggeri e come dita separava le ciocche,
la sensazione del vento tra i capelli era un tocco leggero che sapeva di libertà...
E le Donne si lasciavano accarezzare il viso e i capelli...
Un giorno in una discussione il vento decise di sfidare il sole:
Il vento sosteneva che sarebbe riuscito a far spogliare una donna prima di quanto potesse fare il sole.
Il sole accettò la sfida.
Il vento soffiò e soffiò, aumentando sempre di più la sua forza...
Quasi strappava via il prato fiorito dove la Donna passeggiava.
Ma ogni volta che il vento soffiava, la donna non faceva altro che stringersi sempre più nel suo cappotto.
Quando venne il suo turno, il sole le illuminò il viso e si limitò con un grande sorriso a brillare.
La donna iniziò ad avere caldo, caldo, e poco dopo si tolse il cappotto...
Giuseppe Boccia

Percepire il Cuore non è un talento


Percepire il Cuore non è un talento, ma è una capacità che si sviluppa con la pratica...
Nell'attuale società il cuore, che è il bambino interiore nella sua totale completezza, sia nell'aspetto angelico che demone è offuscato dalla mente...
Ciò comporta un comportamento errato il/la bambino/a esce solo separato dalla sua totalità, in picchi di elevata emozione; quindi o si è un'aspetto angelico o demone.
Ma solo nella totalità, nell'unione di entrambi gli aspetti si è Amore.
Il percepire col cuore è la via per vedere ciò che è superficiale quindi ciò che nascondiamo dietro la nostra struttura mentale.
Una struttura ferita, impaurita, incazzata! o bisognosa.
Solo uscendo da queste dinamiche costruite come difese per gli eventi accaduti alla nostra crescita, possiamo percepire il nostro Cuore.
Percepire col cuore è l’abilità di ascoltare la propria divinità interiore, uscire dalla dinamica dell'Io (mente). Si esce dalle proprie divisioni interiori per entrare nella percezione dell'unità.
Tutto è uno.
Giuseppe Boccia
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