Come creare uno scudo dalle energie negative

Come creare uno scudo dalle energie negative

Molto spesso mi viene chiesto come si crea uno scudo dalle energie negative e dalle influenze basse delle persone. Il problema sta nella mente, la paura di credenze, miti, etc, crea una falsa proiezione.
Certo che esistono differenti livelli di energia-vibrazionale, quindi anche persone e luoghi con una propria energia: alta o bassa.
Poi ci sono le entità che chiamiamo sottili: Livello Basso che fanno parte di una realtà inferiore "demoni" ma, difficilmente arrivano se non viene creata una porta, un rituale. Livello Alto che sono una realtà vibrazionale più alta "angeli", più alta è la loro vibrazione più è quasi impossibile comunicare con essi, per una questione di canali non puliti e di energie pesanti che si trovano qua nel 3D.
Certamente ogni rituale eseguito correttamente o oggetti caricati positivamente funzionano e hanno un’influenza effettiva, tuttavia costituiscono una stampella su cui appoggiarsi, un palliativo, uno scudo, dietro cui ripararsi. Anche questo, può andare bene se la persona, è in un momento di difficoltà. Tuttavia il ricorrere a una stampella, a un palliativo esterno, porta interiormente a creare una convinzione di essere zoppi, e ciò annulla la propria forza spirituale.
E questa paura di ritenersi deboli e potenziali vittime di entità basse o più forti di noi (che siano umane o non di questa dimensione) inevitabilmente, per una risonanza, attrarremo proprio questo tipo di entità e quel tipo di esperienze...
Ognuno di noi ha una vibrazione e attrae per risonanza energie affini, di qualunque tipo (persone, entità varie, eventi, etc). La soluzione quindi non è proteggersi dalle energie simili alle nostre, perché troppo basse, ma elevare le nostre vibrazioni, in modo da attrarre solo entità elevate.
Come potete elevare le Vostre vibrazioni? Con un percorso di evoluzione personale, che Vi condurrà a conoscere la vostra mente(l'Io) e il/la bambino/a interiore(Sé)..
Nella immediatezza, consiglio di iniziare ripulendo il corpo fisico con una alimentazione sana! Passando allo spirito, con la conoscenza del vostro Sé. Quindi, in conclusione, non preoccupatevi delle “entità basse”, perché ogni cosa che arriva è un esperienza per farvi notare ciò che è già dentro di voi, solo ciò che rispecchia dentro possiamo notare. Sistemando il conflitto interiore tra il Sé e l'Io, il fuori si sistemerà da solo.
Giuseppe Boccia

Tu e il sé : quanto siete in confidenza



Tu e il sé : quanto siete in confidenza?

Un buon rapporto con entrambe apre il contatto con la tua essenza Divina...
Ogni staccionata che ergi verso l'esterno: giudizi, blocchi... lo si rispecchia tra l'Io e il Sé (mente e bambina/o interiore).
Quindi se inconsciamente hai un conflitto interiore non puoi aprire un canale pulito verso ciò che chiamiamo aspetto Divino.
Sarà influenzato dall'io, dai suoi conflitti, memorie, etc.
Dunque se c'è un conflitto verso l'esterno lo si ha anche interiormente;
Il modo di percepire il mondo in realtà riporta uno specchio della relazione tra l'aspetto io e il sé.
In TE ci sara l'idea dell'Amore, ma non sarai Amore, per questo se c'è conflitto non possiamo aprire un ponte con l'aspetto Divino.
Giuseppe Boccia

CISTITE:SPIA DI UNA FEMMINILITA' TRASCURATA


 CISTITE:

SPIA DI UNA FEMMINILITÀ TRASCURATA

Infiammazione della vescica, che può avere forma acuta, cronica, oppure recidivante. Si manifesta in genere con uno stimolo assai frequente a urinare, spesso accompagnato da bruciore uretrale. E'

Quel qualcosa di più


Quel qualcosa di più

La vita è quel qualcosa di più che la mente, l'Io, non può percepire, è la chiave verso il ritorno all'assoluta innocenza, una liberazione, un'unione assoluta tra i due aspetti del Sé, le parti interiori che chiamiamo bambino angelico e demone.
Quando l’Io è presente, se controlla la situazione, come sarà possibile far uscire e unire le nostre parti interiori?
Ciò, non è possibile poiché l'Io è una programmazione dei traumi infantili e condizionamenti vari, societari, familiari e culturali. L'Io crea continue proiezioni, proietta se stesso, interferisce in modo constante con la realtà che abbiamo davanti.
Per percepire quel qualcosa di più della vita, lo si ritrova quando no si è più la mente,nell'Io. Non parlo di tecniche meditative che in realtà vi dissociano e si viene proiettati nelle avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie...
bensì, nella visione della vita del bambino interiore che quando c'è l'unione assoluta tra i due aspetti si è l'osservatore.
L'osservatore non annulla l'Io, ma lo utilizza saggiamente, ed è là, che c'è quel qualcosa di più!
La normale via che conduce a Dio...
All'Amore assoluto.
La percezione di Dio non si scorge nella mente o "non mente", si trova nella conoscenza della propria mente!
Nella conoscenza della mente si è coscienti, e ciò porta fuori l'Osservatore, un'infinita parte di Dio.
Giuseppe Boccia
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